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Civitanova Marche
Civitanova Marche è formata da due città distinte. Il centro costiero, sorto intorno alla Fortezza e sui resti della romana Cluana, vanta l’imponente Palazzo Cesarini Sforza eretto nel 1862 su una primitiva costruzione del sec. XIV ed oggi sede del Comune. Davanti al palazzo si apre la splendida piazza XX Settembre, che prese questo nome nel 1891, per ricordare la presa di Porta Pia, abbandonando quello di Largo Scalo. Al termine della stessa, i giardini pubblici, nel cui interno si trova la fontana che in origine abbelliva la piazza. Oltre i giardini le palazzine del Lido Cluana in stile liberty, così come la pescheria da poco restaurata. Sul lungomare sud si incontra il monumento ai Caduti inaugurato nel 1970, opera dello scultore torinese Giovanni Masoero.
Proseguendo verso nord, l’ingresso alla città è allietato dai rigogliosi alberi di viale Vittorio Veneto dove sorge l’ex Casa del Balilla, oggi sede della Biblioteca Comunale e del Teatro “E.Cecchetti”. Il progetto fu redatto nel 1933 dall’architetto Adalberto Libera, uno dei massimi esponenti del razionalismo italiano, pioniere dell’architettura moderna. Nel quartiere San Marone troviamo l’omonima Chiesa di impianto romanico, eretta sul luogo del martirio del Santo Patrono, primo martire del Piceno. Alla fine dell’Ottocento la Chiesa subì un restauro radicale e in un certo qual modo snaturante, riuscì a salvarsi miracolosamente dai bombardamenti dell’ultima guerra. I rinvenimenti archeologici in questa zona attestano sia la presenza di un insediamento romano che il perdurare del culto di San Marone, ma anche l’esistenza di una “Pieve” ed ancor prima di una “Memoria”.
Civitanova Alta
Sul colle sorge Civitanova Alta rimasta inalterata nel suo impianto medioevale. Incontriamo per prime le mura castellane del sec. XIV, con le quattro porte S. Paolo, Girone, Mercato e S. Angelo meglio conosciuta con il nome di Porta Marina con il caratteristico cipresso nato dentro la fascia merlata. Sulla piazza principale il Palazzo della Delegazione, del 1867, realizzato su progetto dell’ing. Guglielmo Prosperi di Macerata. Al suo interno opere del pittore Ulisse Ribustini (XIX-XX sec.) e una lapide romana del III sec. d.C. relativa al Cluentensis Vicus.
Il palazzo è sede dell’Archivio Storico Comunale. Vicino sorge la chiesa di S. Paolo Apostolo del XVII sec., che sorge sull’antica Collegiata. All’interno una fonte battesimale del 1423, una Natività di Maria del pittore Andrea Briotti (1561) e una Crocifissione di Durante Nobili da Caldarola (1508-1578). Poco distante la Chiesa di S. Agostino del XIV sec. e sulla stessa via il Teatro Annibal Caro, che conserva il portale del 1480 appartenuto al palazzo Santucci, edificato nel 1872 su progetto dell’ing. Guglielmo Prosperi ed inaugurato dal famoso ballerino civitanovese Enrico Cecchetti, maestro di danza nel mondo.
Sempre sulla piazza principale il Palazzo Ducale Cesarini Sforza del sec. XVI, che al suo interno ha gli affreschi di Pellegrino Tibaldi. Poi la chiesa più antica, quella di S. Francesco, che risale al sec. XIV con un pregevole portale romanico e la torre campanaria attribuita all’artista veneto Marino Cedrini. Numerosi i palazzi gentilizi con ricchi portali: Palazzo Sabatucci, Palazzo Ricci, Palazzo Centofiorini e la casa del poeta Annibal Caro, sede della Pinacoteca Comunale “M.Moretti”, e quella del ballerino Enrico Cecchetti. Da vedere la storica stazione del tram (1900), in stile liberty, con decorazioni in ceramica policroma. Da visitare sia il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, che il Museo Storico del Trotto, unico nel suo genere, sia in Italia che in Europa.
Villa Conti
Posta tra Civitanova Alta e Civitanova Porto, nel bellissimo parco allestito con giardino all’italiana ricco di rarità botaniche, sorge villa Conti, completamente distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e poi ricostruita. Affianco, la chiesa neo-gotica che è in scala a quella dei Cappuccini Nuovi di Macerata e nella sua cripta custodisce le tombe dei conti Conti e della cantante lirica Francisca Solari seconda moglie di Pier Alberto Conti.
Del complesso fanno parte la torre quattrocentesca e la palazzina San Michele, raro esempio per il maceratese di art nouveau, perfettamente conservata, costruita nel 1910 su progetto dell’architetto Paolo Sironi.
Villa Eugenia
Nel quartiere San Marone è situata Villa Eugenia fatta edificare da Napoleone I nel 1797. La Villa, che purtroppo versa in precarie condizioni, ospitò i Napoleonidi che a Civitanova possedevano un’azienda agraria di 1.050 ettari. Qui soggiornò l’imperatrice Eugenia Montijo, moglie di Napoleone III.
Santa Maria Apparente
Nel quartiere Santa Maria Apparente si trova il “Torrione”, una torre merlata, antico mulino fortificato nel sec. XIV e il Santuario di Santa Maria Apparente del XV secolo. La tipica chiesa delle campagne marchigiane, più volte rimaneggiata, sorge dove la tradizione vuole che il 5 giugno 1411 ad un contadino sia apparsa la Vergine Maria. La credenza popolare afferma che le puerpere, che bevono l’acqua santa del pozzo inglobato nella chiesa, avranno grande abbondanza di latte.
Comprensorio
A pochi chilometri da Civitanova Marche si possono visitare a Montecosaro l’abbazia di S. Maria a Piè di Chienti o Annunziata, tipico esempio cluniacense del VI sec., trasformata nel 1125 dall’Abate Adenolfo, il quale potrebbe aver imposto il modello architettonico francese, con il deambulatorio e le cappelle radiali. Da Santa Maria a Piè di Chienti si può raggiungere Monte San Giusto dove, nel Palazzo Bonafede, è ospitata la collezione di disegni antichi di Alessandro Maggiori e dove, nella chiesa di Santa Maria della Pietà in Telusiano, si conserva la pala di Lorenzo Lotto, ”La Crocifissione”, commissionata dal Vescovo Niccolò Bonafede e terminata dal pittore veneziano nel 1531. Il caratteristico comune medioevale di Morrovalle offre diversi spunti storico-artistici e vogliamo citare il Palazzo Lazzarini costruito nel XIV secolo, il Palazzo Comunale e il Convento dei Passionisti che conserva intatta la camera di San Gabriele dell’Addolorata. Anche Montelupone merita una visita e non solo per l’abbazia benedettina di S. Firmano, risalente al IX sec., ma anche per il Palazzetto del Podestà e il Teatro “Nicola Degli Angeli” in stile neo-palladiano opera dell’architetto Ireneo Aleandri. Inoltre nella Collegiata si può ammirare la “Madonna del latte” dipinta dal Domenichino e la cappella dell’Addolorata affrescata da Cesare Peruzzi. A Potenza Picena suggeriamo una visita al paese e ai suoi numerosi monumenti con un accenno particolare al Teatro “B. Mugellini”, recentemente restaurato, e la Villa Buonaccorsi con il suo bellissimo Giardino. La tenuta agricola Montesanto risale al 1585, ma sull’antico nucleo edilizio si sono sovrapposti diversi progetti che riguardavano sia il giardino che la costruzione. La principale ristrutturazione della palazzina risale al 1675 per opera dell’architetto Berniniano Mattia de’ Rossi. Il secondo intervento edificatorio si ebbe nei primi anni del ‘700, forse opera dell’architetto romano Giambattista Contini, che si occupò anche di abbellire il giardino con statue, sedili e vasche. Recenti indagini hanno reso nota, intorno alla prima metà del 1700, la presenza dell’architetto Pietro Bernasconi, collaboratore del Vanvitelli. Porto Sant’Elpidio, sul litorale oltre il fiume Chienti, ci offre nel centro cittadino Villa Murri costruita nei primi decenni dell’ottocento dall’antica famiglia Sinibaldi e Villa Fonte Serpe, risalente al XIX secolo, detta Barucchello per una dialettizzazione del nome degli ultimi proprietari, i Baruchello, che nel 1978 hanno venduto la villa e il parco al Comune. |
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