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Itinerari di Civitanova Alta:
1. Piazza della Libertà • Palazzo della Delegazione Comunale del 1867: nell’atrio una lapide romana mutila datata almeno al III secolo dopo Cristo. Nel piano superiore dei quadri dal XVI al XVIII secolo e nella Sala Consiliare degli affreschi del 1880 del civitanovese Ulisse Ribustini. Nell’ultimo piano l’Archivio Storico Comunale e la Sala delle Armi.
• Chiesa di san Paolo Apostolo (a navata unica): collegiata ricostruita totalmente nel 1753-1754 su disegno dell’ architetto Pietro Loni di Milano.
2. Largo san Francesco • Ex chiesa di san Francesco: costruzione del XII-XIII secolo, la più antica chiesa fra quelle rimaste nella Città Alta (rimaneggiata più volte nei secoli e sconsacrata dal 1915). Fino a poco tempo fa rimessa per attrezzature ed attualmente chiusa perché pericolante ed in corso di restauro. È Monumento Nazionale.
3. Piazza XXV luglio • Pretura, ex Carcere mandamentale: chiostro e convento medioevale della ex chiesa di san Francesco. Ospita diversi uffici giudiziari.
4. Via del Mercato • Vecchia Pescheria e Mercato ortofrutticolo: spazi ora parzialmente recuperati all’uso culturale.
5. Via dell’Aurora • Stradina caratteristica e pittoresca, recuperata grazie ad idonei interventi edilizi rivolti alle vecchie casette addossate alla cinta muraria meridionale. Le mura sono un manufatto in laterizi opera dei Maestri Comacini lombardi, che è stato dichiarato Monumento Nazionale ed è stato restaurato negli anni 1947 - 1948. Il perimetro delle mura misura 1.500 metri e le porte distavano 300-400 metri l’una dall’altra.
6. Via Porta Zoppa • Porta Zoppa (già Porta san Paolo): porta urbica (cioè della città) datata agli anni Quaranta del XV secolo (da pochi anni restaurata) con dieci merli ghibellini o “a coda di rondine”. Interamente in mattoni, presenta una serie di scalinate differenti
• Palazzo Ricci (ora Cecarini): edificio del XVII secolo. All’interno stemma affrescato nell’androne d’ingresso. La ricca ed antica biblioteca della famiglia Ricci ora è conservata nella Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti”.
7. Vicolo Paolo Ricci
• Elegante loggetta (ponticello) di collegamento fra Palazzo Ricci con altre strutture edilizie sulle mura (ex Fortezza di san Giovanni, ora giardino).
8. Vicolo dell’arco • Sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso “Giuseppe Garibaldi”, fondata nel 1867: da qui si gode la vista sul verde attrezzato con strutture sportive. L’omonima Società del Porto è del 1871.
9. Via della Pineta
• Cortina di mura (cfr. anche in via del Forno): della metà del XIV secolo, del tempo del cardinale Egidio Albornoz.
10. Via del Sole • Belvedere: veduta panoramica dall’alto delle mura con i bastioni (torrioni) sempre del Quattrocento e vista sul panorama meridionale.
11. Via Croce Santa • Casa avita e lapide commemorativa (messa in opera del 1979) di Enrico Cecchetti: grande ballerino e coreografo vissuto fra il 1850 ed il 1928.
12. Largo san Carlo Borromeo • Qui c’era l’antichissima chiesa di santa Lucia poi dedicata a san Carlo Borromeo (in un piccolo orto privato rimane la fiancata con ancora un paio di belle finestrelle medioevali strombate e decorate).
13. Via del Girone • Porta Girone: la più piccola ed antica porta restaurata, come le altre due porte, già nel 1977. È priva di merlatura sulla sommità ed è dotata di scalini d’accesso.
14. Via della Tramvia • Tipica piazzetta del Borgo: gode di una vista sul parcheggio dell’ex Campo Boario (Mercato del bestiame) e sul Borgo Casette, appena fuori dall’abitato principale in direzione del Cimitero e del vicino convento di Frati Cappuccini con la loro chiesa dedicata a san Giovanni Battista.
15. Via dei Sediari • Via che ricorda l’attività dei fabbricanti di sedie: caratteristica attività tipica del centro storico, oggi (dopo secoli) quasi scomparsa eccetto una sola coppia di tenaci artigiani.
16. Piazza della Vittoria • Probabile antica sede del mastio (torrione principale) della fortezza del Girone: sopra vi insiste l’attuale torre dell’Acquedotto Comunale inaugurata il 18 agosto 1935 ed alta 26 metri (serbatoio per l’acqua di 150 metri cubi di capacità).
17. Corso Annibal Caro • Chiesa della Madonna Bella (già di san Giovanni) e convento delle Suore Domenicane (ex Clarisse) nel Palazzetto Imperiale dei Napoleonidi (con interessanti affreschi napoleonici).
• Sacrarium: ex chiesa medioevale del santissimo Crocefisso (di pertinenza della casa di Annibal Caro) riadattata per ricordare i Caduti di tutte le guerre (il responsabile è Dino Moruzzi).
• Casa natale di Annibal Caro e Pinacoteca Comunale Galleria d’Arte Moderna “Marco Moretti”: sulla facciata un tondo bronzeo del Caro, che riporta la data “MCMXIV” (1914) e sotto una lapide commemorativa del 1935.
• Ex chiesa di sant’Agostino (all’angolo con via sant’Agostino, strada che si distingue per un suo tratto dotato di un ampio scalone, davanti al quale, in via Roma, si trovano Palazzo Cherubini con i suoi affreschi e la casa natale del Maestro Gilfredo Cattolica): primitivo edificio del XIV secolo ed intitolato dapprima a sant’Antonio Abate e poi a sant’Agostino, è stato radicalmente rifatto internamente nel 1743.
• Teatro Storico Comunale “Annibal Caro”: una delle quattro strutture teatrali di Civitanova.
18. Piazza della Libertà • Palazzo Ducale: inizialmente era il Palazzo dei Priori e poi residenza della famiglia Sforza Cesarini quando risiedeva a Civitanova; ben altro era l’assetto originale del Palazzo Ducale prima della sua trasformazione in dimora signorile dal 1559 in poi, come risulta anche dai tre grandi arconi gotici e dalle altre arcate superiori tamponate e quasi invisibili verso piazza della Libertà; opera dei duchi rimane un bel portale in laterizi e gli affreschi di due saloni del piano nobile di Pellegrino Tibaldi (1527-1596).
19. Via Nazario Sauro e piazza dell’Unità • Galleria d’Arte Moderna “Centofiorini”: istituzione culturale privata nata nel 1979 ad opera di Dino Baiocco e Giorgio Luzi.
• Palazzo Donati (ora Ripari Averardi): architettura del XVI-XVII secolo con nella facciata sopra la portafinestra del balcone, una tarsia di cotto raffigurante un vaso. All’interno una cappellina privata, delle pregiate tappezzerie dipinte in stile impero della fine del Settecento.
20. Vicolo della Luna • Così detto “Ghetto degli Ebrei”: dell’ingresso rimane solamente un modesto arco in mattoni ed un semplice fregio in ferro battuto presso le scalette che portano alle mura di tramontana.
21. Vicolo della Ginestra e via san Silvestro • Stradine caratteristiche del Borgo: giardini interni e piccole abitazioni ben ristrutturate.
22. Via duca d’Aosta • Palazzo Frisciotti Stendardi Sabatucci (ora sede dell’Istituto Professionale di Stato): edificio del rinascimento completamente rifatto internamente qualche decina di anni fa per adeguarlo alle esigenze di un moderno e funzionale complesso scolastico.
• Palazzo Centofiorini (ora Manni): antica dimora medioevale con rifacimenti nei secoli successivi. Conserva ancora il bel portale in pietra dell’ingresso secondario del Palazzo. Opera del primo quarto del XVI secolo simile a quello del Teatro Storico “Annibal Caro” ma di fattura più artigianale.
23. Via Guglielmo Oberdan • Vari palazzi nobiliari: a metà della via a sinistra, scendendo, Palazzo Natinguerra (della fine del XVII secolo) e di fronte quello Paci coevo. Scendendo a destra quello Ciccolini del XVII-XVIII secolo.
24. Via del Piceno • Palazzo Ferretti: costruzione del XVIII secolo.
• Lapide iscritta in latino: frammento di monumento funebre del XV-XVI secolo. Reca la scritta “... FRANCISCUS PINUS ... ”
25. Via dell’Aurora • Stradina caratteristica e pittoresca con vecchie casette addossate alla cinta muraria meridionale.
26. Piazzale Giuseppe Garibaldi • Porta Marina (già Porta sant’Angelo): porta urbica degli anni 1440-1442 (come si legge impresso su dei mattoni) con alcuni conci di pietra inseriti nelle cortine in laterizio. Caratteristico il cipresso che da quasi un secolo caratterizza e denota la porta che si affaccia verso il mare Adriatico.
• Monumento ad Annibal Caro: inserito nello spazio verde al centro del piazzale, è del 1992.
• Ex Ospedale “Adriano Cecchetti” (già “Santa Lucia”): sede ospedaliera dal 1410, ora sede degli uffici della Azienda U.S.L. n.8.
• Palazzo Frisciotti de’ Pellicani: complesso settecentesco affrescato con all’interno una lapide commemorativa del soggiorno civitanovese di S.M. Re Vittorio Emanuele II il 10 ottobre 1860.
• Chiesa del santissimo Sacramento: tempio costruito prima del Cinquecento ed appartenente prima alla Confraternita della Misericordia (che gestiva anche il limitrofo Ospedale). Modificato in seguito ora invece è sede della Cofraternita del santissimo Sacramento diretta da un Priore che, assieme ai suoi confratelli, ancor oggi compie opere di pubblica utilità.
27. Vicolo della Fortuna e vicolo della Luna (bis)
• Caratteristico camminamento sulle mura settentrionali con vista sul monte Conero.
28. Viale della Rimembranza • Percorso alberato (già Parco per i Caduti) lungo la cinta muraria che risale alla metà del XV secolo.
29. Via Filippo Corridoni • Bastione circolare (rondella): del XVI secolo a difesa della Porta del Mercato demolita nel 1840. Ora adibito a magazzino.
• Stazione della Tramvia in stile liberty del 1911, con eleganti decorazioni in ceramica (vedi le mattonelle del Villino, sempre in stile floreale della vicina villa “San Michele”. Ora sede dell’Azienda Comunale dei trasporti pubblici (ATAC).
30. Via Centofiorini • Museo delle Arti e Tradizioni Popolari: aperto, per ora, solamente su appuntamento grazie all’Associazione Culturale “Amici del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari Marche”.
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